Approfondimenti

09-01-2017
Distanze di sicurezza come metodo per prevenire gli infortuni negli ambienti di lavoro

Rispettare le distanze di sicurezza negli ambienti di lavoro è fondamentale per impedire il contatto dei lavoratori con gli organi in movimento dei macchinari e quindi per prevenire gravi infortuni.

 

Per aiutare nella scelta della minima distanza alla quale deve essere installata una struttura di protezione, proponiamo in allegato un breve opuscolo realizzato da “Suva” (agenzia svizzera per l’assicurazione e la prevenzione degli infortuni) contenente le distanze di sicurezza più importanti da rispettare, conformi alle norme EN 349 e EN ISO 13857. L’opuscolo è rivolto a costruttori, progettisti, datori di lavoro, professionisti ed operatori della sicurezza.

 

“Suva” ricorda che nell’effettuare la scelta si deve tener conto delle parti del corpo che possono raggiungere gli elementi pericolosi e in alcuni casi del livello di rischio.

 

Nello specifico, la guida tratta:

- Distanze di sicurezza nell’accesso attraverso aperture

- Distanze di sicurezza nell’accesso oltre strutture di protezione (ad es.: recinzioni protettive)

- Distanze di sicurezza per pericoli in altezza

- Spazi minimi per evitare lo schiacciamento di parti del corpo

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05-12-2016
Sentenza della Cassazione Penale, sez. 4 del 10/06/16 - Assolto il datore di lavoro

Con la sentenza della Cassazione Penale, sez. 4 del 10/06/16, è chiaro che la normativa antinfortunistica si sta evolvendo da un modello iperprotettivo, in cui il datore di lavoro ha l’obbligo di vigilanza assoluta sui lavoratori, a un modello collaborativo, dove gli obblighi sono ripartiti tra tutti, compresi i lavoratori.

Si invita a scaricare l'allegato per approfondire l'argomento.

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02-11-2016
Questionario di autovalutazione conformità impianti termici

Data la complessità delle normative che disciplinano gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, con la presente informativa si vuole supportare le aziende nel valutare la conformità dei propri impianti termici.

Il questionario in allegato è un riassunto dei principali punti normativi da rispettare e può essere utilizzato come check-list per valutare la corretta installazione, gestione e manutenzione di ciascuno dei propri impianti termici, in modo da intervenire qualora si rilevino non conformità rispetto a quanto richiesto dalla legge.

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27-09-2016
Bando per investimenti in nuove tecnologie

Si segnala che la Regione Veneto ha messo a disposizione 5 milioni di euro per le PMI che intendono procedere, con acquisto o leasing, ad investimenti in macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale, nuovi di fabbrica, e per il sostegno all’accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

Il contributo è pari al 45% delle spese ammesse per progetti del valore minimo di 15.000 e massimo di 150.000 euro.

Le domande possono essere presentate a partire dal 18 ottobre.

Si invita a scaricare il pdf in allegato per maggiori dettagli.

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29-07-2016
Sistemi di Gestione della Sicurezza e riduzione tasso INAIL

Control Chem offre supporto ai propri Clienti nello sviluppo di Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS) ai sensi dello standard BS OHSAS 18001 attraverso un servizio completo di consulenza e di auditing. Lo scopo è quello di sostenere le Aziende nel processo di prevenzione e miglioramento della sicurezza negli ambienti di lavoro e al contempo di permettere loro di accedere alle agevolazioni fiscali promosse ogni anno dall'INAIL.

 

NON E' OBBLIGATORIO che il Sistema di Gestione della Sicurezza sia certificato, purché chiaramente si dia evidenza della sua attuazione e del suo mantenimento nel corso dell'anno. 

 

Si invita a scaricare i documenti in allegato per maggiori approfondimenti.

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09-05-2016
Accessori di sollevamento - requisiti normativi
Nelle aziende si dà spesso molta importanza agli impianti di sollevamento senza però considerare che i rischi di incidente derivanti dagli accessori di sollevamento non sono meno importanti.
E' dunque fondamentale individuare quali sono gli accessori di sollevamento, capire che caratteristiche devono avere e a che controlli devono sottostare (ad esempio: per funi e catene i controlli sono trimestrali). Rientrando tra le definizioni della cosiddetta Direttiva Macchine devono quanto meno essere in possesso di marcatura CE.
In ogni caso, preliminarmente all'introduzione degli accessori di sollevamento, il Datore di Lavoro deve valutare la loro compatibilità con gli ambienti di lavoro in base alla valutazione dei rischi (deve chiedersi se le condizioni di lavoro siano idonee al loro impiego o se ne esistano di più adatti, se durante l'impiego aggiungano dei rischi, se possano interferire con altre attrezzature di lavoro, ecc.).

Si invita a scaricare il documento in allegato per maggiori approfondimenti.
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26-02-2016
Green Act – Collegato Ambientale
La legge contiene 79 articoli che trattano diverse tematiche ambientali (c.d. collegato ambientale) con lo scopo di introdurre delle misure a favore della green economy atte a semplificare e a promuovere il riutilizzo delle risorse e la sostenibilità ambientale, con la previsione di incentivi per premiare i comportamenti virtuosi dei consumatori, produttori e delle istituzioni.

Si invita a scaricare il documento in allegato in cui si riportano alcuni dei punti toccati dalla normativa che potrebbero interessare al lettore.
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08-02-2016
Sistemi di Gestione Ambientale come strumenti di prevenzione dalla commissione di reati ambientali


Control Chem offre un servizio di consulenza e di auditing per supportare le aziende nello sviluppo di Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) ai sensi della norma ISO 14001 (sia nella precedente versione del 2004 che nella nuova versione del 2015). I vantaggi nell’implementazione di un SGA in un’azienda possono essere molteplici:

  • l’identificazione e il monitoraggio delle inefficienze ambientali in ottica di miglioramento continuo e risparmio economico; 
  • la dimostrazione del proprio impegno a Clienti sempre più interessati a problematiche di natura ambientale;
  • il monitoraggio costante della conformità alle leggi vigenti, tra l’altro in continua evoluzione.

In merito a quest’ultimo punto, la recente Legge n.68 in vigore dal 29/05/2015 introduce importanti novità in materia ambientale estendendo ed integrando il novero dei reati presupposto della persona giuridica ai sensi del D. Lgs. 231/01 a nuova fattispecie di reati: inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono illecito di materiale ad alta radioattività, impedimento al controllo e omessa bonifica [*].
Ciò comporta che gli adempienti ambientali non si limitino più solamente ad adempimenti legislativi meramente “burocratici” (come il rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, il rispetto scadenze analisi aria-acqua-rifiuti, ecc.), ma anche e soprattutto alla protezione del bene ambientale con attività di prevenzione e protezione (analogamente a quanto già in atto nel mondo della sicurezza). Fondamentale diventa il concetto del “Risk Assessment”, cioè una reale valutazione del rischio individuando le fonti di pericolo e valutando il rischio di fenomeni di inquinamento/disastro ambientale. La dimostrazione di aver operato in tal senso crea una valida forma di esimente di reato. In questo contesto, un SGA correttamente implementato ed attuato, diventa un ottimo strumento per prevenire, controllare e minimizzare i rischi per l’ambiente e di commissione di reato.

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